giovedì 4 settembre 2008

Lo sapevate che...

Il tribunale di Milano respinge la richiesta di sequestro del libro di Travaglio. Giulietti: decisione impeccabile

Il tribunale di Milano ha respinto la richiesta del sequestro del libro di Marco Travaglio e Peter Gomez "Se li conosci li eviti" presentata dal deputato leghista Matteo Brigandì che aveva chiesto di far sparire il volume per il suo contenuto diffamatorio. "Una decisione giusta e assolutamente inevitabile", afferma il portavoce di Articolo21 ( www.articolo21.info ) Giuseppe Giulietti: "E speriamo che serva da lezione. Quello di Travaglio e Gomez è un libro documentatissimo scritto da due autori che tra l'altro vincono tutte lo loro cause per la serietà con cui compiono la verifica delle fonti. I tribunali, francamente, piuttosto che perdere tempo con richieste di sequestri di libri dovrebbero avere il tempo di preoccuparsi dei tanti gaglioffi in libertà e di quanti cercando di picconare quello che resta dell'art.21 della Costituzione. Sarebbe stato davvero singolare se si fosse arrivati al sequestro. Tuttavia, il solo fatto che qualcuno arrivi a chiederlo ci fa capire qual è lo spirito dei tempi e che il vento di intolleranza che si è abbattuto contro Famiglia Cristiana e tanti altri dimostra che non è una vento passeggero ma che è destinato a soffiare ancora più forte nel prossimo autunno. Per quanto ci riguarda continueremo a contrastare con la massima durezza tutti i tentativi di questo genere".

Per chi non lo sapesse, l'articolo 21 della costituzione italiana dice:
"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni."
L'articolo è stato tratto dal sito: www.quirinale.it/costituzione/costituzione.htm dove potrete trovare tutti gli articoli della Costituzione italiana, già la Costituzione italiana, proprio quella che il Cavaliere sta cercando di annientare.

Nessun commento: